2° settimana: parte II

Caspiterina tra una cosa e l’altra domani è già venerdì ed è quasi finita la settimana, però i giorni più duri devono ancora venire: il sabato e la domenica. Mi sto organizzando per andare  a fare un giro in centro ma non sono così convinta di andarci da sola. Domani chiederò informazioni e spero in qualche polocco che mi accompagni (mi spiace chiedegli di accompagnarmi).

Oggi è stato il primo giorno che ho (diciamo così!) lavorato per me e non è stato un grande inizio, ho avuto dei problemi con il programma che utilizzo per l’acqisizione dei dati…dopo diersi consulti sono riuscita a sorvolare il problema. Domani faccio un altro tentativo…speriamooooooo!

Qua il tempo continua ad essere discreto, soltanto ieri è piovuto un pochino, ma già oggi è migliorato e per fortuna l’aria è dinuovo fresca, nei giorni passati c’era un caldo pazzesco.

Più passano i giorni e più non riesco a comprendere i polacchi, a parte che sono persone riservate, hanno modi di fare diversi dai nostri. Ad esempio (ma forse è solo ristretto a lei…speriamo) la vecchietta è maniaca dell’ordine, cioè, ad esempio, i miscelatori dei rubinetti dell’acqua sono tutti girati allo stesso modo, la porta del bagno sempre aperta, le sedie sempre messe nelle stesse identiche posizioni, idem per gli asciugamani… MHA!!! roba da pazzi!

Ecco a voi alcune delle monete 04062008125me delle banconote che hanno ancora qua, dovrebbero assumere l’euro entro

05062008126mla fine dell’anno; mancano i 10 cent e le banconote da 100  e 20 Zloti.

Se anche voi volete le monete (o qualsiasi altra cosa …ma senza esagerare!)ditemelo che così ve le tengo appena mi capitano tra le mani.

Ora me ne vado a letto sono KO.

Ciao a tutti

 

 

 

2° Settimana…

Sia ieri che oggi ha fatto un caldo pazzesco, la settimana scorsa si stava meglio, per fortuna qua c’è molto verde e quindi tutto sommato non c’è male.

La strada che percorro tutte le mattine per andare al centro e strana per certi versi (forse è così perchè siamo fuori dal centro città…MHA?): in alcuni tratti è asfaltata bene in altri quasi quasi è in terra battuta, ma la cosa più strana è che ci sopo pochi marciapiedi e si interrompono così nel nulla, ci sono nelle vie abitate non transitabili dalle macchine ma le alre strade non li hanno, vorrei capire come son state concepite queste strade!

Ieri il Boss ha detto agli americani che devono fare una presentazione, di 10minuti, del lavoro fatto nei giorni passati( loro hanno quasi finito io invece devo ancora iniziare noooooooooooooo!!!)…che ridere! la maggior parte del tempo l’ho passano su internet e sono belli attenti solo quando passa il Boss per controllare come procedono le prove altrimenti cuccù!!.

Sarà meglio che non rida tanto, poi magari l’ha fanno fare pure a me e allora sì che ci sarà da piangere!

Ieri sono riuscita a comprare una cartina ritaglio1 , nella foto potete vedere la distanza tra i puntini piccoli ( rosso e verde) dal cerchio giallo grande in alto. Io abito nella zona del puntino rosso, l’istituto è nella zona del puntino verde e il centro città è il cerchio giallo, ci drovrebbe essere 15-20 minuti di tram, credo, per arrivareci. A piedi è impensabile arrivarci con questo caldo, io ci impiego circa 12 minuti per arrivare all’istituto, fate due conti…svengo prima dal caldo…meglio prendere il tram o l’utobus!

Oggi pomeriggio (giusto per avere un idea del giorno, è martedì) dovevano fare la presentazione ma per fortuna loro uno dei ragazzi che lavora lì aveva un problema di non so che tipo e quindi se la sono scampolata…ma domani però NO!!! ehehehe sono proprio curiosa di vedere che  hanno tirato fuori. Sono stati tutta la settimana a fare poco e niente, più che altro non stati attenti e tanto meno (a parer mio) interessati all’argomento. Spavaldi!!! sono capaci solo a imitare bene i polli. il più grande dei due è troppo cretino e troppo maleducato rutta e sco….ia in laboratorio (una stanza 4 x 4 con finestre chiuse piena di strumenti mobili scrivanie ecc…una camera a gas!!! caspita da morire! poi mangiano schifezze non vi dico…la m…a di maiale puzza di meno!).

Tra poco me ne vado a letto, prima di rientrare a casa son andata, alle 16.00, a mangiare al ristorante (da sola purtroppo…ma: meglio soli che male accompagnati!) un bel piatto di pasta AAAAAAAAAAAHHHHHHH!!! ci voleva proprio: farfalle con una specie di pancetta, pepe, spinci e aglio, anche se non si direbbe, non era affatto male. Vi chiederete come mai vado a letto così presto? bene! questa mattina mi sono svegliata alle 5 e praticamente non ho quasi più dormito…a Cracovia non usano le persiane e tantomeno tendoni spessi…UAUUUU!!! avreste difficoltà a dormire anche voi visto che alle 5 c’è già il sole!!

Domani spero di riuscire a mettere sul blog tutte queste pagine senza fare casini…è probabile che non ci riesca. Ciao a tutti

AHAHAHAHHA!!! non vi ho raccontato una cosa: questa mattina mi è capiatato di assistare ad una cosa buffissima. Alle 8.10 ero già in uffici (per fortuna!!!) e lì c’era già uno dei ragazzi (troppo buffo simpatico gentilissimo tutto quello che volete ma è un panzerotto…mi fa troppo ridere!) lo saluto mi chiede una cosa e fin lì va tutto bene, poi mi giro verso la scrivani (gli giro le spalle) per sistemarmi la roba e sento un rumore, mi rigiro, e questo si è addormentato di colpo davanti al PC e stava russandooooo! saranno passati, esagerando, 5 secondi!!!!! volevo fargli la foto ma il tempo di tirare fuori il cel si è svegliato e mi beccata mentre ridevo, spero che non abbia capito male!

Dopo questa me ne vi saluto Ciao!

Giorno 31-1: Da impazzire!

Quasi da impazzire! Giornate tranquille, mi sono alzata tardi (circa le 11) colazione, doccia, lettura e parole crociate. Nel pomeriggio un giro al solito centro commerciale, ho scoperto un bellissimo parco verde vicino all’istituto di ricerca…quando non saprò che fare potrei andare lì a prendermi una boccata d’aria!

Avevano parlato di andare a fare, domenica, una visita da qualche parte ma non mi sento di uscire da sola tanto meno senza una cartina della città, nei pressimi giorni me ne andrò a comprare una…sarà meglio!

Fino ad oggi il tempo e stato bello, caldo ma ventilato con aria fresca. Solo sabato ha fatto caldo afoso (30°) da urloooooo!

Ciao a tutti.

Giorno 30: La depressione.

Ogni giorno che passa faccio sempre più fatica a stare qua, che depressione!

Anche questa mattina sono arrivata tardi in laboratorio, mentre mi stavo avviando per strada mi hanno chiamata per sapere se ero dispersa o se stavo ancora dormendo…che figuraccia (cacchio la vecchia alla mattina mi occupa il bagno e se lo occupo io si incavola!!! Che ce posso fà?).

Oggi non sono riuscita a collegarmi, praticamente sono rimasta tutto il giorno in laboratorio e li hanno solo un pc collegato ad internet e come sempre lo occupano, i così educati, americani (ho l’impressione che non abbiano gran voglia di imparare qualcosa in questo laboratorio, son sempre distratti e non mostrano interesse per le apparecchiature…mi sa che i ragzzi polacchi, in particolare quello che si occupa della sperimentazione – di nome Rafal – se ne sono accorti). Iniziano a starmi sul BIIIIIIP! Volete sapere come li ho trovati dopo la bella bevuto da grandi? Tutti e 2 avevano gli occhi rossi e gonfi, due ameba! Che cretini.

Sono uscita prima, alle 14.45 ero fuori, mi dirigo al centro commerciale e chi ti becco? Quei due spavaldi MA NOOOOOOOOOOO!!! Li saluto e cambio strada. Ho cercato come una matta delle scade telefoniche internazionali prepagate ma nulla di che non sanno neanche che cosa siano…pazienza. Faccio un pò di spesuccia e poi finalmente mangio….Pizza dolce pizza…mi ordino una bella margheritona e me la gusto tutta fino all’ultimo boccone. Molto buona e bella soddisfatta me ne sono ritornata a casa.

Lo so le mie giornate sono tutte uguali ma per ora ho fatto solo questo, appena mi porteranno a fare un giro vi potrò raccontare altre cose.

Domani è sabato che noia come passero la giornata? Bella domanda peccato che non conosca la risposta…..

Giorno 29: La malinconia.

Finalmente oggi, come mi avevano promesso, sono riuscita a collegarmi ad internet e ci siamo sentiti. Che bello!!! Non sapete quanto mi ha fatto felice poter parlare in italiano con qualcuno, qua mi rattristo molto perché, come sapete, il mio inglese è pessimissimo e quindi non riesco a cogliere il significato di tutto quello che mi dicono. E’ veramente dura star qua,…lontano da casa lontano da quel triplo culo…, pensavo di riuscire a resistere ma mi devo ricredere non è così semplice come pensavo. In più non mi aiuta il fatto che, dove abito, sono con una vecchia che rompe di continuo le scatole quindi non mi sento tranquilla di muovermi liberamente in casa. Ne ho già le palle piene ora, figuriamoci se resisto 2 mesi. Ho deciso appena finito le mie prove scappo via, cercherò di farle alla belle e meglio e VIIIIIIIAAAAAAAAAAAAAAA più veloce della luce.

Come avete ben capito riuscirò ad essere poco al pc, quindi non so quanto potrò caricare di quanto scrivo ma spero di poterlo fare, così anche voi potete leggere e percepire la mia disperazione. Bella esperienza ma vi giuro che non lo rifarei mai (o almeno prima imparo meglio l’inglese), al massimo 1 settimana o 10 giorni non di più. Un fatto positivo c’è ed è che mi sto accorgendo che riesco a cavarmela da sola, la mia più grande paura era quella di entrare in panico e bum!!! Invece mi sto meravigliando di me stessa.

Anche oggi in laboratorio abbiamo provato a fare un’altra prova ma nulla di fatto. Si ritenta domani. Qua hanno un modo di lavorare molto tranquillo e non fanno più di tanto, è come se tutto andasse a rilento e per ogni decisione si consultano sempre, che strano! Io a Genova vado alla spidi gonzales, se lavorassi così “lentamente” non riuscirei a smaltire tutto il lavoro che……

Bene la mia giornata è passata come al solito, alle 16.30 sono uscita e sono andata con gli americani e Bartek a bere qualcosa alla locanda di fronte all’istituto. Sono troppo spavaldi gli americani, si son fatti grossi dicendo che in America loro bevono birra a volontà!! Tutte balle!! (potrebbe starci che io abbia capito male non credo….) Qua dopo un bicchiere da mezzo litro erano già allegrotti e il più furbo dei due sparava gia cazzate (immaginatevi un gallo impazzito che salterella), ne hanno bevute altre 2 e sono peggiorati vi assicuro, io me ne sono andata a fare spese al centro commerciale, mi sono comprata qualcosa da mangiare e poi a casa. NOTA la vecchia si era già scazzata perché ho fatto tardi (19.30) mi ha urlato qualcosa in polacco che ovviamente io non ho capito e poi è sparita in camera sua.

Ciao cari amici ora mangio e poi a letto, sono stanca.

Giorno 28: Il delirio 2

Dopo una bella dormita, almeno quello sono riuscita a farlo con tranquillità, mi sono alzata verso le 7.30 e comincio a sistemarmi e mangiare qualcosina (banana e yogurt forse mi permettono di arrivare alle 4 del pomeriggio). Alle 8 mi chiama il tipo “poverello” (magari è il caso che vi dica come si chiama visto che ha un nome…per farla spiccia si chiama Bartek) e mi dice che alle 9 mi viene a prendere per accompagnarmi al centro di ricerche…ovviamente io non ho capito un tubo e alle 8.50 quando decido di uscire di casa Bartek mi stava già aspettando…BENE!!! Solita figura degli italiani maleducati, va bhè mi scuso per il ritardo e ci dirigiamo verso l’istituto.

Naturalmente, dato che io ero in ritardo, avevano già iniziato un esperimento…pazienza!!! Passiamo la mattinata a prendere, ogni 5 minuti tassativi (nessuno sgarro nel tempo perché hanno un timer che ogni 5 minuti suona), i dati e trascriverli su un quaderno.

Raggiunta la temperatura desiderata per l’esperimento si avvia l’acquisizione delle immagini…dopo 3 minuti fine esperimento (che palle la parte divertente è già finita… che disperazione!!), troppo materiale dentro hai contenitori. Da qui in poi ho passato una buona mezz’ora a capire le spiegazioni del Boss su quanto appena avvenuto. (vi giuro, mi ci sono messa d’impegno a capire ma più di tanto non ci riesco…sono una causa persa con l’inglese!!).

Il resto del pomeriggio l’ho passato a cazzeggiare intorno agli strumenti e a vedere gli americani che cercavano, con scarso successo, di lucidare a specchio una piastrina di metallo.

Alle 15 hanno scaricato il campione della mattina e caricato uno per la prova di domani, cazzeggio ancora un po’ con questi ragazzi (AH! per la cronaca sono tutti ragazzi esclusa la capa e ovviamente lei non c’è quasi mai nei laboratori).

Finalmente è ora di uscire evviva vado a mangiare qualcosa!!! (magari pizza oppure al ristorante italiano) cerco di spiegare a Bartek che voglio andare a mangiare al BIG supermarket (loro chiamano così il centro commerciale) chiaramente sono stata così brava a spiegarmi che mi porta al EXTRA SMOL supermarket. Pazienza compro qualcosina lì e me ne vò a casa. Domani andrò da sola, non dovrei perdermi.

Che altro raccontarvi….HA sì! come ben poteva capitare sto imparando a capire il polacco e non l’inglese. Questa mattina ho capito la vecchia che mi chiedeva a che ora sarei rientrata. Hehehehhe!

Questa è stata la mia giornata, domani forse mi fanno collegare ad internet speriamo altrimenti impazzisco se non riesco a sentire nessuno. Conto già i giorni e aimè ne sono passati solo 3!

Giorno 27: Il delirio.

Alle 6.15 del mattino: già peno giorno, mi giro nel letto e cerco di dormire ancora un po’.

Alle 8.15 mi alzo mi vesto mi lavo e cerco di far capire alla vecchia che esco. Cerco di contattare telefonicamente il tipo che mi è venuto a prendere, nulla di fatto cell non raggiungibile. CAVOLO!!

Riprovo diverse volte ma nulla, decido così di chiamare The Boss, mi presento e gli dico che vorrei andare al centro ricerche. Dopo 15 minuti mi viene a prendere il solito ragazzo poverello, mi porta fare acquisti e poi al centro, finalmente entro nel mio mondo. Non sapevo ancora che dovevo fare una mia presentazione al gruppo che lavora lì, mmmmmmmmm come faccio? Che casino…!!!

E’ troppa m…a!!! ci provo e più o meno ho spiegato chi sono e che faccio (c’è stato anche un aiutino da parte mio Boss per fortuna). Fiù passata!!

Nel gruppo attualmente ci sono 3 ospiti io e due americani, non vi dico quante domande mi hanno fatto, e dato che non riesco a capire tutto e a farmi capire questi si son scazzati. E chi se ne frega!! I soliti polli americani!

Nel pomeriggio, dopo aver scoperto che loro non fanno pausa pranzo ma lavora di continuo dalle 8 fino alle 16 e dopo aver fatto un giro in un centro commerciale, siamo scesi in laboratorio e vi assicuro che gli americani sono veramente impediti e impacciati nell’usare semplici attrezzi . A uno degli americani gli hanno chiesto di tagliare con il seghetto un pezzetto di stagno, questo non sapeva neanche come tenerlo in mano, non vi dico la lima e le chiavi inglesi? Non sapevano come usarle ne a che cosa servivano!!! Ridevo sotto i baffi da quanto erano buffi, più che altro mi prenderò una rivincita: non saprò l’inglese ma so usare molto bene seghetti, lime e chiavi.

Quello che mi consola è che il laboratorio mi è famigliare, diciamo che le procedure di avviamento degli strumenti (strasferici!!) non sono molto diverse da quelle che eseguo al Genova. Mi sento per certi versi a casa.

Ore 20 sono a casa da 3 ore e mezzo, vado a lavarmi e poi mangiare. Ciao a tutti.

Giorno 26: La partenza.

Cari amici che casino!!!

Ma chi me l’ha fatto fare!!!!

La prossima volta, se mi venisse in mente di accettare una cosa simile, datemi un colpo in testa perché evidentemente non sto ragionando…

Cosa raccontare? sicuramente le cose sono e che, come ogni cosa in Italia, il viaggio è stato tutto un’avventura. Già alla partenza da Brignole (ore 9.10) è stata abbastanza sospirata (anche perchè ho dovuto salutare Cri): il treno è partito con il solito ritardo e in più avevano già annunciato che il treno sarebbe arrivato a destinazione con 15 minuti di ritardo (magari fossero stati solo quelli i minuti!!), giunta alla stazione di Principe ovviamente il treno non aveva ancora sufficiente ritardo e quindi se ne sosta per altri 15 minuti, la giustificazione di Trenitalia? Questa: “il treno ….per Milano centrale sosterà alla stazione di Genova Principe per TRENO PRECEDENTE” (ma che vordì??). Come sempre hanno dato una spiegazione esauriente.

Arrivata, in ritardo, alla stazione di Milano centrale ho perso la bellezza di 20 minuti per capire dove si potevano acquistare i biglietti per il pulman che porta all’aeroporto di Malpensa; faccio il biglietto, e ora? Dove si pigia questo pulman?? Chiedo informazioni al tipo della biglietteria, la sua risposta: “alla sue spalle fuori dalla stazione”. Bene, mi avvio in quella direzione, cammina cammina nulla di chè! ma imperterrita continuo ad andare avanti. Ecco dopo 10 minuti trovo i pulman. Per sicurezza chiedo se è quello giusto, mi confermano ma mi dicono che è in partenza, E allora? Con tutto lo scazzo di questo mondo mi chiedono di sbrigarmi, salgo e via in partenza verso Malpensa.

Evvai! fino qua ci siamo, ho pensato in tranquillità…ma troppo presto!

Ora voi starete pensando che tutto sarà filato liscio? E qui vi sbagliate, non dimenticate che siamo in Italia e noi le cose fatte bene non ci piacciono!!

Giunta al terminal 2 scendo, ovviamente l’autista non si è sprecato a dire dove si fermava per primo, entro cerco di individuare il posto dove rivolgermi per definire il biglietto e imbarcare le valigie. Perfetto! Bello davanti all’ingresso, controllo che si potesse già lasciare le valigie, niente troppo presto.

Si sono fatte le 12.40 circa, lo stomaco inizia a brontolare, Ok si mangia, (troppo facile!) mi metto in coda, con tutte le mie valigie (non vi dico che delirio!!), per comprare un panino e una bottiglietta di acqua. Non riesco a raggiungere la cassa perché gli italiani sono CAPRE e non sanno fare la coda, decido di spingere e così riesco finalmente a fare lo scontrino. Vado davanti al bancone ordino il mio panino e devo attendere 10 minuti perché la tipa che serviva continuava a dar via il mio panino caldo ad altre persone, alchè mi sono incavolata e gli ho detto che quel panino che stava per rifilare a d un altro era mio!!! OHOHOHOHOHOHOHO cerco un posticino dove sedermi e mi metto a mangiare. Faccio con calma intanto avevo tempo…non l’avessi mai fatto!!!!

Il peggio deve ancora venire!

Sgranocchio il mio panino, bevo, rutto (faccio per dire) e poi verso le 13.15 mi dirigo agli sportelli della compagnia del volo e li si apre una coda INFINITAMENTE lunga! NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!! (desperation mode!!)

Una combriccola di, non so quanti, ebrei in coda con una miriade di bagagli…volevo piangere dalla disperazione…..Passati 30 minuti sono avanzata di 1,7 metri, cioè di nulla visto che la coda sarà stata almeno 20 metri, inizia a salirmi l’ansia di non riuscire ad imbarcarmi. Poco dopo annunciano che quella coda era riservata alla comitiva di stì disgraziati, CAVOLO dirlo prima nooooooo!?

Cambio coda e ovviamente finisco in fondo, passa altra mezz’ora e finalmente ho imbarcato una sola delle valigie perché gli zaini, che hanno le bretelle, devono essere imbarcati da un’altra parte. Giro come una trottola e trovo lo sportello, ovviamente il tipo era in giro a cazzeggiare aspetto (sale l’ansia, ore 14.20)…cerco il gate ma non lo trovo PANICO, dov’è? dov’è? dov’è? Ok! Individuato, mi spiccio, inutilmente, dal metaldetector una coda pazzesca (tanto per cambiare). OOOOOOO finalmente l’ultimo passo: ultimo controllo del biglietto e imbarco sull’aereo.

Ore 14.50 annuncio: l’aereo per Cracovia partirà con 10 minuti di ritardo.

Come non detto!!!

Alle ore 15.35 l’aereo doveva ancora chiudere gli sportelli.

Qualche commento ragazzi?

Sull’aereo il pilota-comandande annuncia che il volo durerà un’ora e 20 minuti. Èèèèèèèè? Cosa? (per la cronaca doveva durare un’ora e 40)

Capito di fianco ad un milanese del piffero che ogni 5 minuti mi disturbava per delle cavolate…e statte un po’ zitto UE’! cosi non sono riuscita a riposare…..

Il volo ha ballato un pochino, quando sono partita pioveva per la mia fortuna ma comunque sono sopravvissuta.

Il peggio, comunque, doveva ancora arrivare, come riuscire a farmi capire e soprattutto come capire i polacchi che mi sarebbero venuti a prendere. Esco dall’aeroporto e c’era un polacco ad aspettarmi con un biglietto con su scritto il mio nome, che sospiro di sollievo almeno non ho fatto fatica a capire chi c’era ad aspettarmi.

Cerco di scusarmi per il ritardo in un inglese maccheronico, poverello quanta pazienza che ha quel tipo!

Per la cronaca anche a Cracovia c’è traffico, becchiamo una coda pazzesca, l’autista ( sono venuti a prendermi con una macchina superfichissima, vetri oscurati, sedili in pelle, tirata a lucido uauuuu!) cambia strada, scorciatoia, alle 18.30 giungo all’appartamento.

Questa è la parte peggiore: mi hanno messo in un appartamento con una vecchia polacca che non parla inglese e non capisce l’inglese e pure si incavola perché non capisco quando mi parla in polacco. Che culo ragazzi!!!

Ok mi sistemo, si fa per dire, in questa stanza non c’è l’armadio ne cassetti liberi dove poter mettere la mia roba ne LE PERSIANE di entrambe le 2 FINESRE, in compenso ci sono 3 scrivanie e 6 sedie.

01062008118 Questa foto per darvi un’idea di come è la stanza, sia a sinistra che ha destra ci sono le finestre, come potete vedere pochi mobili, dalla parte che non si vede c’è un altra scrivania e una libreria piccola. Mi sento un profugo!

La cosa positiva è che la capa qui a Cracovia mi ha dato una coppia di asciugamani e lenzuola pulite e profumatissime da utilizzare (quelli che si vedono nel letto di sotto e gli asciugamani sulla sedia). E’ stata gentilissima.

Ore 21 circa mangio, poi mi metto a fare le parole crociate per passare il tempo verso le 22 dormo. Sono crollata dalla stanchezza.

Ciao Piero

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