Cari amici che casino!!!
Ma chi me l’ha fatto fare!!!!
La prossima volta, se mi venisse in mente di accettare una cosa simile, datemi un colpo in testa perché evidentemente non sto ragionando…
Cosa raccontare? sicuramente le cose sono e che, come ogni cosa in Italia, il viaggio è stato tutto un’avventura. Già alla partenza da Brignole (ore 9.10) è stata abbastanza sospirata (anche perchè ho dovuto salutare Cri): il treno è partito con il solito ritardo e in più avevano già annunciato che il treno sarebbe arrivato a destinazione con 15 minuti di ritardo (magari fossero stati solo quelli i minuti!!), giunta alla stazione di Principe ovviamente il treno non aveva ancora sufficiente ritardo e quindi se ne sosta per altri 15 minuti, la giustificazione di Trenitalia? Questa: “il treno ….per Milano centrale sosterà alla stazione di Genova Principe per TRENO PRECEDENTE” (ma che vordì??). Come sempre hanno dato una spiegazione esauriente.
Arrivata, in ritardo, alla stazione di Milano centrale ho perso la bellezza di 20 minuti per capire dove si potevano acquistare i biglietti per il pulman che porta all’aeroporto di Malpensa; faccio il biglietto, e ora? Dove si pigia questo pulman?? Chiedo informazioni al tipo della biglietteria, la sua risposta: “alla sue spalle fuori dalla stazione”. Bene, mi avvio in quella direzione, cammina cammina nulla di chè! ma imperterrita continuo ad andare avanti. Ecco dopo 10 minuti trovo i pulman. Per sicurezza chiedo se è quello giusto, mi confermano ma mi dicono che è in partenza, E allora? Con tutto lo scazzo di questo mondo mi chiedono di sbrigarmi, salgo e via in partenza verso Malpensa.
Evvai! fino qua ci siamo, ho pensato in tranquillità…ma troppo presto!
Ora voi starete pensando che tutto sarà filato liscio? E qui vi sbagliate, non dimenticate che siamo in Italia e noi le cose fatte bene non ci piacciono!!
Giunta al terminal 2 scendo, ovviamente l’autista non si è sprecato a dire dove si fermava per primo, entro cerco di individuare il posto dove rivolgermi per definire il biglietto e imbarcare le valigie. Perfetto! Bello davanti all’ingresso, controllo che si potesse già lasciare le valigie, niente troppo presto.
Si sono fatte le 12.40 circa, lo stomaco inizia a brontolare, Ok si mangia, (troppo facile!) mi metto in coda, con tutte le mie valigie (non vi dico che delirio!!), per comprare un panino e una bottiglietta di acqua. Non riesco a raggiungere la cassa perché gli italiani sono CAPRE e non sanno fare la coda, decido di spingere e così riesco finalmente a fare lo scontrino. Vado davanti al bancone ordino il mio panino e devo attendere 10 minuti perché la tipa che serviva continuava a dar via il mio panino caldo ad altre persone, alchè mi sono incavolata e gli ho detto che quel panino che stava per rifilare a d un altro era mio!!! OHOHOHOHOHOHOHO cerco un posticino dove sedermi e mi metto a mangiare. Faccio con calma intanto avevo tempo…non l’avessi mai fatto!!!!
Il peggio deve ancora venire!
Sgranocchio il mio panino, bevo, rutto (faccio per dire) e poi verso le 13.15 mi dirigo agli sportelli della compagnia del volo e li si apre una coda INFINITAMENTE lunga! NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!! (desperation mode!!)
Una combriccola di, non so quanti, ebrei in coda con una miriade di bagagli…volevo piangere dalla disperazione…..Passati 30 minuti sono avanzata di 1,7 metri, cioè di nulla visto che la coda sarà stata almeno 20 metri, inizia a salirmi l’ansia di non riuscire ad imbarcarmi. Poco dopo annunciano che quella coda era riservata alla comitiva di stì disgraziati, CAVOLO dirlo prima nooooooo!?
Cambio coda e ovviamente finisco in fondo, passa altra mezz’ora e finalmente ho imbarcato una sola delle valigie perché gli zaini, che hanno le bretelle, devono essere imbarcati da un’altra parte. Giro come una trottola e trovo lo sportello, ovviamente il tipo era in giro a cazzeggiare aspetto (sale l’ansia, ore 14.20)…cerco il gate ma non lo trovo PANICO, dov’è? dov’è? dov’è? Ok! Individuato, mi spiccio, inutilmente, dal metaldetector una coda pazzesca (tanto per cambiare). OOOOOOO finalmente l’ultimo passo: ultimo controllo del biglietto e imbarco sull’aereo.
Ore 14.50 annuncio: l’aereo per Cracovia partirà con 10 minuti di ritardo.
Come non detto!!!
Alle ore 15.35 l’aereo doveva ancora chiudere gli sportelli.
Qualche commento ragazzi?
Sull’aereo il pilota-comandande annuncia che il volo durerà un’ora e 20 minuti. Èèèèèèèè? Cosa? (per la cronaca doveva durare un’ora e 40)
Capito di fianco ad un milanese del piffero che ogni 5 minuti mi disturbava per delle cavolate…e statte un po’ zitto UE’! cosi non sono riuscita a riposare…..
Il volo ha ballato un pochino, quando sono partita pioveva per la mia fortuna ma comunque sono sopravvissuta.
Il peggio, comunque, doveva ancora arrivare, come riuscire a farmi capire e soprattutto come capire i polacchi che mi sarebbero venuti a prendere. Esco dall’aeroporto e c’era un polacco ad aspettarmi con un biglietto con su scritto il mio nome, che sospiro di sollievo almeno non ho fatto fatica a capire chi c’era ad aspettarmi.
Cerco di scusarmi per il ritardo in un inglese maccheronico, poverello quanta pazienza che ha quel tipo!
Per la cronaca anche a Cracovia c’è traffico, becchiamo una coda pazzesca, l’autista ( sono venuti a prendermi con una macchina superfichissima, vetri oscurati, sedili in pelle, tirata a lucido uauuuu!) cambia strada, scorciatoia, alle 18.30 giungo all’appartamento.
Questa è la parte peggiore: mi hanno messo in un appartamento con una vecchia polacca che non parla inglese e non capisce l’inglese e pure si incavola perché non capisco quando mi parla in polacco. Che culo ragazzi!!!
Ok mi sistemo, si fa per dire, in questa stanza non c’è l’armadio ne cassetti liberi dove poter mettere la mia roba ne LE PERSIANE di entrambe le 2 FINESRE, in compenso ci sono 3 scrivanie e 6 sedie.
Questa foto per darvi un’idea di come è la stanza, sia a sinistra che ha destra ci sono le finestre, come potete vedere pochi mobili, dalla parte che non si vede c’è un altra scrivania e una libreria piccola. Mi sento un profugo!
La cosa positiva è che la capa qui a Cracovia mi ha dato una coppia di asciugamani e lenzuola pulite e profumatissime da utilizzare (quelli che si vedono nel letto di sotto e gli asciugamani sulla sedia). E’ stata gentilissima.
Ore 21 circa mangio, poi mi metto a fare le parole crociate per passare il tempo verso le 22 dormo. Sono crollata dalla stanchezza.